Guida alle stufe a pellet ed alla loro scelta, il funzionamento, i prezzi, i vantaggi e gli svantaggi rispetto alla legna

Presto un nuovo articolo sulle stufe a pellet dal design moderno. Seguiteci.

Le stufe a pellet, presenti da qualche anno sul mercato, combinano i vantaggi della legna con la comodità delle stufe automatiche a gas. Con l'incessante innalzarsi del costo del petrolio e del gas naturale oggi è diventato importante trovare un'alternativa per

scaldare la nostra casa. Persino il GPL (gas di petrolio liquido) che veniva considerato economico ai prezzi attuali risulta essere la scelta più sconveniente. Per fortuna oggi esiste la possibilità di tornare alle origini e di scaldarsi di nuovo con la legna ma in modo comodo : sono nate le stufe a pellet! Di fatto queste stufe assomigliano ad un piccolo camino chiuso e possono avere sia uno stile moderno che uno stile classico, quasi sempre hanno una porticina dalla quale è possibile vedere una fiamma di gradevolissimo impatto visivo, nella parte superiore delle stufe invece si trova il serbatoio del combustibile solido.

Fra le stufe a pellet ed i modelli a legna troviamo molte differenze, innanzi tutto le prime stufe necessitano di una presa elettrica per il loro funzionamento. Questo potrebbe sembrare uno svantaggio ma in realtà a fronte di un consumo di corrente ridottissimo si ha il beneficio di stufa pellet un funzionamento totalmente automatico. Altra differenza importante è nel carico del combustibile : la porticina delle stufe a pellet non viene mai aperta mentre la fiamma è accesa. Il pellet infatti cade dall'alto in un apposito bruciatore, una specie di vaschetta e li si incendia automaticamente. Non c'è bisogno quindi di rifornire le stufe di combustibile perdendo tempo prezioso e rischiando di scottarsi. Il tiraggio della canna è ad aria forzata, una speciale ventola spinge l'aria attraverso le stufe provocando la combustione del pellet il quale bruciando rapidamente scalda la casa. La fiamma prodotta in queste stufe ha la caretteristica di sembrare molto allungata e potente proprio perchè brucia sotto l'effetto di un forte getto d'aria.

Un altro vantaggio importante delle stufe a pellet è quello di avere pochi residui di cenere, la combustione con aria forzata fa si che la cenere prodotta nelle stufe venga spinta via attraverso la canna fumaria senza il bisogno di rimuoverla (se non in parte) in seguito. Naturalmente questo tipo di stufe non possono garantire la manutenzione minima delle stufe a gas che non lasciano alcun tipo di residuo, bisognerà quindi mettere in conto una veloce pulizia almeno settimanale. Un attrezzo utile risulterà essere l'aspiracenere. Almeno ogni sei mesi è invece raccomandabile una pulizia più approfondita. Un problema da risolvere in abitazioni piccole potrebbe essere quello dello stoccaggio del pellet, i sacchetti occupano infatti un certo spazio e bisognerà trovare un posto dove stoccarli.

Vantaggi delle stufe a pellet :

- più economiche confrontate con stufe a gasolio, gpl ed elettriche
- rispettano l'ambiente
- sono sicure
- comode e automatiche
- hanno alti rendimenti termici

Gli svantaggi :

- pulizia del conteniture portacenere da effettuare almeno una volta a settimana
- pulizia almeno semestrale delle canna fumaria e delle zone retrostanti la camera di combustione (su alcuni modelli)
- stoccaggio del pellet

combustibili a biomassa

Le stufe a pellet dovranno essere montate nel 99% dei casi da un installatore esperto a meno di possedere specifiche competenze, meglio se raccomandato direttamente dalla casa produttrice. Il fai da te è decisamente sconsigliabile in quanto entrano in gioco questioni economiche e di sicurezza importanti : una installazione mal realizzata infatti potrebbe, nel migliore dei casi, portare ad un basso rendimento della stufa. Nel peggiore invece potrebbe esserci produzione di monossido di carbonio che è un gas letale e pericolosissimo in quanto senza odore. Dietro alle stufe intorno ai 20 cm di altezza dovrà essere praticato un foro comunicante con l'esterno che garantirà il corretto ricambio d'aria. Per quanto riguarda la canna fumaria invece bisognerà fare riferimento ai rispettivi manuali del costruttore, si può dire perà in via generica che la canna fumaria di una stufa a pellet può essere più "movimentata" rispetto a quella di un modello a legna. Il motivo è questo : l'aria che passa attraverso le stufe e che va nella canna fumaria è forzata da un ventilatore quindi è meno soggetta al fenomeno del tiraggio naturale dovuto al calore. Nonostante questo sarà bene che la canna fumaria non abbia degli allargamenti in diametro per non causare l'abbassamento di temperatura nei fumi.

riscaldamento a biomassa

Che cos'è il pellet?

Il pellet fa parte dei cosiddetti combustibili a biomassa. Si tratta sostanzialmente di piccoli cilindri di legna (6/8 mm) ridotta in segatura e poi compressa. Essi bruciano sprigionando una grande energia. Al suo interno non ci sono colle o additivi, la legna infatti contiene naturalmente una sostanza, la lignina, che funge da collante. In commercio il pellet si trova generalmente contenuto in sacchi da 15 chilogrammi.


Come riconoscere il pellet di qualità?

- il sacchetto contenitore deve avere una chiara etichetta che ne dichiari le caratteristiche
- poca presenza di segatura di legno all'interno del sacchetto
- il prodotto deve presentare il certificato di conformità e deve rispettare gli standard di riferimento europei
- la superficie deve essere liscia e lucida
- il sacchetto deve riportare il marchio del produttore
- preferibilmente in legno di faggio ed abete

Quale scegliere fa le tante stufe sul mercato :

Come scegliamo la stufa più adatta a noi? Dipende principalmente dalle nostre esigenze. La prima domanda da fare è se abbiamo la necessità di scaldarci solamente o se invece abbiamo bisogno di produrre anche l'acqua calda sanitaria. Nel caso decidessimo per il solo riscaldamento sceglieremo un modello fra le stufe ad aria, viceversa opteremo per un modello ad acqua (idro), mettendo in conto però un prezzo maggiore di circa il 30%. Poi dovremo decidere se vogliamo scaldare un solo ambiente o tutta la casa. Alcune stufe infatti sono canalizzabili ed offrono la possibilità di portare in molti ambienti l'aria calda. In base al volume da scaldare dovremo quindi scegliere la potenza: le stufe a pellet più piccole oggi sul mercato generano circa 6 kw, mentre le più potenti circa 15 kw. Come parametro di riferimento consideriamo che una stufa da 12 kw è sufficiente per scaldare un appartamento di circa 90 metri quadri.

Manutenzione :

La manutenzione nelle stufe a pellet è molto importante, aspiracenere per stufe a pellet a differenza delle stufe che bruciano gas o gasolio in cui non esiste alcun residuo, il pellet dopo la combustione si trasforma in cenere.
Naturalmente le stufe a pellet sono progettate con lo scopo di accumulare la maggior parte della cenere all'interno del cassettino inferiore, ma ciò non impedirà che questa si accumuli anche in altri punti. Per il buon funzionamento delle stufe è importante che questi accumuli siano rimossi, vediamo come.
La manutenzione delle stufe a pellet si può dividere in due diversi tipi : ordinaria e straordinaria. Ordinaria è quella manutenzione da effettuare con cadenza di quelche giorno al massimo e comporta essenzialmente :

- lo svuotamento del cassetto della cenere
- ispezione e pulizia del crogiolo

Quest'ultima è fondamentale! Il crogiolo è una vaschetta metallica che si trova nella camera di combustione delle stufe, in questa vaschetta il pellet cade e brucia utilizzando l'aria che passa attraveso dei forellini praticati nel metallo. A volte capita che la cenere vada ad ostruire questi piccoli fori togliendo ossigeno alla combustione. Questa è una cosa che va assolutamente evitata in quanto il pellet scaldato dalla candeletta in accensione può, in mancanza di fiamma, generare ed accumulare dei gas infiammabili. Questi gas possono poi prendere fuoco all'improvviso generando un forte aumento di pressione nelle stufe.

La manutenzione straordinaria invece deve essere effettuata dopo circa 1500/2000 ore di funzionamento e riguarda principalmente la canna fumaria. Bisognerà controllare infatti che non vi siano ostruzioni causate dall'accumulo di cenere e nel caso rimuoverle. Questa operazione è consigliabile che sia effettuata da uno specialista del settore.